fondazione proPosta
fondazione proPosta

Alan Turing : il dopoguerra

Turing nel 1946, proporrà, a valle dell'invito al National Phisycal Laboratory di Londra, il progetto della macchina ACE (Automatic Computing Engine), composto da 7000 valvole, primo computer con programma caricabile. Purtoppo i costi erano troppo alti,  la stima consegnata da Turing con il progetto era di 11200 sterline, ne venne quindi costruita una versione ridotta “Pilot ACE”e solo nel 1950 si realizzò il progetto completo della macchina ACE, dotata di un primitivo linguaggio di programmazione, che operò fino al 1957 quando venne dismessa perché superata.

Nell'anno accademico 1947/1948 Turing tornò a Cambridge e spostò i suoi interessi verso la neurologia e la fisiologia, scrisse altre due importanti relazioni: “Intelligent Machinery” (1948) e “Digital Computers Applied to Games” (1953), divenendo così un precursore dell'intelligenza artificiale, anche grazie allo studio delle relazioni tra le macchine, la neurologia e la fisiologia degli esseri viventi. E' considerato, tra l'altro,  un anticipatore del concetto di “rete neurale”, un approccio logico alla simulazione del funzionamento della rete dei neuroni cerebrali.

Per primo si pose il problema "se sia possibile per ciò che è meccanico manifestare un comportamento intelligente", per macchina intelligente Turing ne intende una in grado di “pensare”, ossia capace di concatenare idee e di esprimerle, quindi, l'aspetto principale per lui era rappresentato dalla produzione da parte della macchina di espressioni non prive di significato.

Turing collaborerà a Manchester nel 1951 alla realizzazione del MADAM (Manchester Automatic Digital Machine), il primo vero computer a programma residente in memoria, ne curerà ogni aspetto, algoritmi, programmi e manuali e se ne servirà per i suoi studi dal 1952 fino al 1954, qui svilupperà un approccio matematico alla biologia.

 

Il contributo di Alan Turing è inestimabile e insostituibile in molti campi della scienza, salvò milioni di uomini consentendo alle forze alleate di conoscere in anticipo i movimenti dell'esercito tedesco e di desumerne le strategie abbreviando di fatto la guerra, il suo lavoro e quello degli altri che con lui si impegnarono nella criptoanalisi e nella costruzione delle macchine necessarie alla decodifica dei messaggi, fu secretato per molti anni, per cui non ricevettero gli onori che avrebbero meritato. Un genio di tale rilevanza incontrò il suo destino attraverso un evento banale, durante una denuncia per furto,  a seguito delle domande insistenti dell'agente che lo interrogava sulle circostanze del fatto avvenuto, manifestò ingenuamente la sua omosessualità, punibile come reato nell'Inghilterra degli anni '40 (rimarrà tale fino al 1967). Venne condannato per “pubblica indecenza” e gli fu imposto il carcere o in alternativa una cura ormonale, in sostanza una castrazione chimica.

Turing accettò la seconda per non finire imprigionato ma ne uscì distrutto nell'anima e nel corpo.

L’8 giugno del 1954 fu trovato morto nel letto di casa sua, con una mela mezza mangiata sul comodino. Si dice che il frutto fosse stato avvelenato dallo stesso Turing con del cianuro.

La madre in seguito disse che il figlio fosse morto accidentalmente, mentre cercava di placcare d’argento un cucchiaino. Gli accertamenti sul suo corpo confermarono comunque la morte per avvelenamento da cianuro. Esiste una interpretazione storica alternativa della morte di Turing da parte dello studioso Roger Bristow che fa trapelare l'idea dell'eliminazione “dell'uomo che sapeva troppo”.

La partecipazione di Turing al progetto di intercettazione e decriptazione dei messaggi radio russi “Verona” che intendeva rilevare la presenza di agenti sovietici in America, risultò complessa ed imbarazzante da gestire per le autorità dell'Intelligence americana, si trattava della scoperta di infiltrazioni russe fino al livello dei collaboratori del Presidente Roosevelt, secondo la nuova lettura dei fatti questa potrebbe essere stata la causa della sua eliminazione, dissimulata in un suicidio. 
Le scuse del governo inglese per il trattamento inumano a cui fu sottoposto Alan Turing arrivarono molto tardive nel 2009 attraverso una dichiarazione del primo Ministro Gordon Brown e più recentemente il 24 Dicembre 2013, finalmente a sessanta anni dalla sua morte, a valle della petizione da parte di innumerevoli e autorevoli scienziati internazionali, la Regina Elisabetta gli ha “concesso” l'assoluzione reale e la conseguente riabilitazione. 
Nel 2012, centenario della sua nascita, ci sono state celebrazioni in tutte le università del mondo, manifestazioni e convegni per onorare e studiare la sua opera. La genialità è un dono, la capacità di riconoscerla e apprezzarla a prescindere dai costumi, dalle condizioni e dalle modalità con cui si presenta, è un privilegio di pochi. 

 

                                                                (a cura di Alessandro Burgognoni)

Stampa Stampa | Mappa del sito
© Fondazione proPosta Via Barberini 36 00187 Roma